la dieta e le generazioni



Un recente studio sulla vita nel nostro bel paese, contrariamente a quanto è accaduto negli ultimi anni, ha rilevato che la vita media degli italiani , anche se di poco, è calata.

Da parte mia mi sono chiesto se il nostro stile di vita moderno sempre più simile a quello dei paesi anglosassoni non sia una delle cause.

Fast food e cibi pronti da servire o a mezza cottura che hanno fatto impennare  il consumo di grassi  vegetali saturi (come quelli contenuti nell’olio di palma), di grassi animali idrogenati e di edulcoranti di  sintesi (come ad esempio l’aspartame o la saccarina) che creano sconvolgimenti al nostro micro-bioma.

Non è solo una questione di qualità ma anche di quantità. Provo a spiegarmi meglio

Assumere olio di palma di per se non sembra essere così dannoso. Il problema è che lo troviamo ovunque dal latte artificiale ad ogni prodotto da forno.

Così vale per i grassi di origine animale contenuti nella carne e nel latte e nei suoi derivati.

Alcune stime riportano  che nel modo occidentale  il consumo di carne pro capite è passato dai        23 kg /anno del 1960 ai 78 kg/ anno del 2015.

Adesso senza scomodare gli scienziati  provate a fare due calcoli ( quelli della serva….).

Contate quante volte alla settimana mangiate carne o latticini e poi chiedete ai vostri nonni  quante volte li mangiavano loro  e fate la differenza. Non parliamo poi dei dolcificanti sintetici ….

Ovviamente, ho estremizzato un po le cose, non voglio dire che dobbiamo tornare ai tempi duri dei nostri nonni.

Ma forse trarre spunto dagli insegnamenti della  cucina tradizionale.

Essa era legata al territorio, perché spostare gli alimenti era costoso e riservato a quelle merci meno deperibili oppure fondamentali.

Ma se i cibi erano quelli di stagione e a Km 0,  come facevano a insaporire e bilanciare i sapori?

Con il vino lo, strutto, lardo, pancetta, erbe aromatiche, olio extravergine e ,più raramente, burro.

Ma come poteva essere una cucina sana?

Voglio raccontarvi una storia:

Mio nonno aveva 7 figli e uccidevano

1 maiale all’anno e 1 gallina a settimana ( per capirci meglio sono circa 4,5 g di carne al giorno a testa).

Uova e formaggio  un paio di volte alla settimana ho stimato che potevano essere 2 /3 uova e 100 g di formaggio per persona a settimana.

Quindi cominciamo a riportare il consumo di carne a questi livelli. Poi preoccupiamoci di non utilizzare burro, strutto o  lardo nella nostra cucina.

Detto questo è chiaro mangiar verdure e limitare le proteine animali si può fare!

Ora vorrei sapere quanta carne mangiate proviamo a calcolarla e vediamo che ne viene fuori

Come sempre ditemi la vostra.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.