zucchero Vs dolcificante


 

In un uomo adulto, con un fabbisogno di 2000 calorie, la dose massima di zucchero non dovrebbe mai superare i    50 g al giorno.

Un eccessivo consumo di zuccheri aumenta la possibilità sviluppare il diabete di tipo 2 (studio sistematico dell’istituto tedesco della nutrizione Hauner et al. 2012)

 lo zucchero

Delizia del palato e fonte di energia. Ha in oltre funzione, in cucina, di conservante ed emulsionante.

Contribuisce alla sensazione di vellutato tipica delle creme d pasticceria e legandosi agli amidi ed alle proteine permette di incorporare più aria nell’impasti, così da rendere e vostre torte più soffici.

Il processo di estrazione dello zucchero di barbabietola risale solo al 1801 prima di allora esisteva solo lo zucchero di canna.

panela de sucre

Esistono in commercio nel mondo essenzialmente due tipi di zucchero.

  • da melassa di barbabietola

Utilizzata in tutta europa, che a seguito di una lavorazione industriale diventa il comune                       zucchero bianco.

  • da melassa di canna

Utilizzata nel resto del mondo, lo zucchero di canna esiste in molteplici formati dalla Panela grezza allo zucchero bianco.

i dolcificanti

Ne esistono molti tipi sia di sintesi che naturali. Sono diventati importanti nell’alimentazione occidentale per prevenire o mantenere sotto controllo obesità e diabete di tipo 2.

 

 

 

 

diamo i numeri

Visto che l’elenco è molto lungo ho raccolto un po di dati e li ho racchiusi in questa tabella:

 

 

Nome Potere dolcificante Quantità necessaria per sostituire un cucchiaino di zucchero (6g)*                  Calorie (kcal) Dose Giornaliera Massima (mg/kg di peso corporeo)

Descrizione e note

Saccarosio (zucchero da tavola) 1 6 g 24 Dose: non indicata

Carboidrato: elevato indice glicemico, sconsigliato ai diabetici.

Fruttosio 1.5 4 g 16 Dose: non indicata

Carboidrato: non innalza significativamente la glicemia, ma dev’essere comunque consumato con moderazione.

Dolcificanti artificiali
Ciclamato (E952) 30 0.2 g 0 7
Aspartame (E951) 180 0.03 g 0 40
Acesulfame K (E950) 200 0.03 g 0 9
Saccarina (E954) 300-500 0.01-0.02 g 0 5
Sucralosio (E955) 600 0 15
Dolcificanti naturali
Sorbitolo (E420) 0.7 8.6 g 21 Dose: non indicata **

Polialcol: potere calorico inferiore del 36% rispetto allo zucchero; può avere effetti lassativi

Mannitolo (E421) 0.5 12 g 29 Dose: non indicata**

Polialcol: potere calorico inferiore del 60% rispetto allo zucchero; acariogeno, utile per diabetici, può avere effetti lassativi.

Maltitolo (E965) 0.75 8 g 19 Dose: non indicata**

Il MALTITOLO è un disaccaride alcolico Ha un buon potere dolcificante intorno al 75% di quello del saccarosio

Xilitolo (E967) 0.9 6.6 g 16 Dose: non indicata**

Polialcol: potere calorico inferiore del 40% rispetto allo zucchero; acariogeno, utile per diabetici, può avere effetti lassativi.

Isomalto (E953) 0.6 10 g 24 Dose: non indicata**

Polialcol: un derivato del sorbitolo con potere dolcificante pari al 75% dello zucchero. Ha basso potere cariogeno ed un bassissimo indice glicemico. Il prodotto Isomalto è quindi adatto all’uso alimentare in sostituzione dello zucchero

glicosidi steviolici

 

200/300 0.01/0.02 g 0 Dose: non indicata**

Terpene: foglie di Stevia rebuidiana, utilizzate dalle popolazioni autoctone centro e sudamericane per addolcire il matè.

miele 1 6 18.24 Dose: non indicata**

Per l’abbondante presenza di fruttosio, il miele un potere dolcificante leggermente superiore allo zucchero raffinato; è comunque sconsigliato ai diabetici, che lo devono consumare con moderazione.

Tagatosio

 

0.9 6.7 11.75 Dose: non indicata**

Isomero del fruttosio con potere calorico inferiore del 45% rispetto allo zucchero; utile per diabetici, acariogeno.

Monellina

 

3000 0.0018 0 Dose: non indicata**

Proteina estratta dal frutto di Dioscoreophyllum cumminsii, vitigno tropicale tipico della foresta pluviale. Si denatura alle alte temperature.

Miraculina 2000 0.0012 0 Dose: non indicata **                           Proteina estratta dal frutto di Synsepalum dulcificum or Richadella dulcifica. Modifica la percezione del gusto, convertendo l’acido in dolce.
Osladina – Polipodoside 500/600 0.01/0.009 0 Dose: non indicata   **                         Steroide (saponine steroidee) isolato dal rizoma di Polypodium vulgare, detta felce dolce o falsa liquirizia, diffusa nei climi temperati.
Pentadina

 

500 0.01 0 Dose: non indicata**                             Proteina isolata dal frutto di Pentadiplandra brazzeana, arbusto rampicante tropicale.
Luo han guo 300 0.02 0 Dose: non indicata **                                    Terpene: foglie di Stevia rebuidiana, utilizzate dalle popolazioni autoctone centro e sudamericane per addolcire il matè.

Stevia 01

Fonte: INRAN e mypersonaltrainer.it

(*): i dolcificanti possono avere azione sinergica, cioè usati in combinazione il loro singolo potere edulcorante aumenta. Per questo motivo la quantità necessaria per sostituire un cucchiaino di saccarosio è spesso più bassa di quella riportata in tabella.
(**): per i dolcificanti naturali non esiste una dose giornaliera massima raccomandata, ma è fissato un valore di riferimento pari 20 g al giorno per un adulto e 10 g per un bambino.

Tossicità

Da tempo si discute sulla tossicità dei dolcificanti, molti ricercatori hanno indagato e ancora indagano sperimentando su cavie da laboratori i vari dolcificanti e questi spesso hanno sviluppato a seguito di alte dosi di dolcificanti di sintesi :

  • Linfomi
  • Leucemie
  • Tumori della vescica
  • Tumori cerebrali

Il punto , è che ovviamente stiamo parlando di prove fatte su cavie da laboratorio che non son esseri umani e su quantità  di questi alimenti per kg spropositate. Per cui pur non avendo certezze forse sarebbe opportuno ridimensionarne i più possibile il consumo.

 

Effetti Metabolici

Gli ultimi  studi sui dolcificanti di sintesi  ci  dicono che hanno effetti metabolici. Sulle nostre povere cavie  da laboratorio, hanno provocato variazioni di composizione corporea ed aumento di peso.
Quindi pare che le bevande “light” e dolcificanti artificiali influenzino l’omeostasi glicemica cosa che da sola può avere conseguenze importanti sia per i diabetici che

per i soggetti sani che seguono un regime ipocalorico dimagrante.

 

Controllo dell’appetito

Si sta anche  indagando sul fatto che gli edulcoranti potrebbero aumentare l’appetito e portare ad un paradossale aumento di peso. Anche questa osservazione, come l’oncogenesi, non è supportata da dati costanti e riproducibili.

 

 

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